l modello RED non sostituisce la dichiarazione dei redditi: serve all'INPS per conoscere gli...
ISEE universitario 2026/2027: le regole per l'autonomia dello studente fuori sede
Ogni anno, all'apertura delle iscrizioni universitarie, torna la stessa domanda: lo studente che vive fuori sede può presentare un ISEE tutto suo, calcolato solo sul proprio nucleo, senza il reddito dei genitori? La risposta continua a essere la stessa da anni, e continua a essere fraintesa: il solo trasferimento della residenza non basta.
Due condizioni, non una
Per ottenere lo status di nucleo familiare a sé stante ai fini dell'ISEE universitario occorre soddisfare insieme due requisiti, non uno a scelta.
Il primo riguarda la casa: lo studente deve risiedere da almeno due anni in un alloggio che non sia di proprietà dei genitori, del coniuge o del convivente. Non un trasloco recente, quindi, ma una condizione stabile nel tempo.
Il secondo riguarda il reddito: serve un'entrata da lavoro non inferiore a 9.000 euro l'anno. Le singole università possono far oscillare questa soglia fino a un massimo del 5%, quindi conviene sempre controllare il regolamento dell'ateneo di riferimento prima di dare per scontata la cifra.
Solo quando entrambe le condizioni sono verificate, e documentabili, l'ISEE si calcola sul nucleo dello studente e non su quello di origine.
Cosa cambia con il 2026/2027
Chi si iscrive per l'anno accademico 2026/2027 deve fare attenzione alle date: il cambio di residenza, per essere utile ai fini dei due anni richiesti, deve risalire almeno al 2024. Chi si è trasferito più di recente non potrà far valere l'autonomia, qualunque sia il reddito percepito.
Va inoltre chiarito un punto che genera spesso confusione: il nuovo ISEE per l'inclusione sociale, introdotto per altre prestazioni, non si applica alle agevolazioni universitarie, che restano disciplinate dalle proprie regole.
Per l'accesso alle borse di studio, i limiti economici di riferimento sono fissati in 28.339,88 euro di ISEE e 61.608,48 euro di ISPE. E i controlli, va detto, non sono più quelli di una volta: gli incroci tra le banche dati di INPS, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza sono diventati sistematici, non più occasionali.
Le conseguenze di una dichiarazione non veritiera
Chi dichiara il falso per ottenere un ISEE più favorevole rischia più di quanto immagini. Oltre alla decadenza dal beneficio e alla restituzione di quanto percepito, la legge prevede la reclusione da sei mesi a tre anni quando il vantaggio ottenuto supera i 3.999,96 euro. Sotto questa soglia, scatta comunque una sanzione amministrativa che va da 5.164 a 25.822 euro. In entrambi i casi, si perde inoltre la possibilità di accedere a nuovi contributi per i due anni successivi.
Il supporto del Caaf Cgil
Capire se un figlio o una figlia rientra davvero nei requisiti dell'autonomia, e in quali tempi muoversi per non arrivare fuori scadenza, è un lavoro che vale la pena affidare a chi conosce la materia. Il Caaf Cgil Piemonte e Valle d'Aosta assiste gli iscritti nella predisposizione della DSU e nel calcolo dell'ISEE universitario. Per un appuntamento, numero unico 011.7919 oppure prenotazione online sul sito www.caafcgil.com

