Certificazione Unica 2026: entro il 16 marzo deve arrivare a tutti

 

Entro domenica 16 marzo i datori di lavoro e gli enti previdenziali devono consegnare la Certificazione Unica relativa ai redditi del 2025. Si tratta di un documento fondamentale per la dichiarazione dei redditi, che spesso però arriva in ritardo o non arriva affatto. Vediamo cosa fare e come ottenerlo.

Cos'è e chi deve riceverla

La Certificazione Unica ha sostituito il vecchio CUD nel 2015 e certifica quanto il datore di lavoro o l'ente pensionistico ha versato nell'anno precedente, sia come compenso che come ritenute fiscali e contributi.

Devono riceverla:

  • lavoratori dipendenti e pensionati
  • collaboratori e lavoratori con contratti assimilati
  • alcuni lavoratori autonomi
  • chi percepisce provvigioni o redditi diversi

La scadenza del 16 marzo

Il sostituto d'imposta ha tempo fino al 16 marzo per consegnare la CU al lavoratore e inviarla all'Agenzia delle Entrate.

Questa data vale per la maggioranza dei rapporti di lavoro. Esistono però due eccezioni:

  • 30 aprile 2026 per chi certifica redditi da arti e professioni abituali, agenzie e rappresentanze commerciali
  • 31 ottobre 2026 per redditi esenti non dichiarabili con il modello 730

In caso di fine rapporto di lavoro, il dipendente può chiedere la CU e ottenerla entro 12 giorni.

Cosa fare se non arriva

Se il 16 marzo è passato e la Certificazione Unica non è arrivata, occorre capire se il problema riguarda solo la consegna materiale oppure se il datore di lavoro non l'ha proprio inviata al Fisco.

Per lavoratori dipendenti: accedi al cassetto fiscale sul sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Se la CU è stata trasmessa, la trovi lì e puoi scaricarla.

Per pensionati: la CU si scarica dal sito INPS, sempre con identità digitale, oppure tramite App INPS Mobile. In alternativa si può richiedere via contact center (803 164 da fisso, 06 164164 da mobile) o via email a richiestacertificazioneunica@inps.it

Se invece la CU non compare nemmeno nei cassetti fiscali, significa che il sostituto d'imposta non ha adempiuto ai suoi obblighi. In questo caso:

  1. invia una raccomandata o una PEC per sollecitare la consegna
  2. se persiste l'inadempimento, segnala il fatto all'Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza

La legge prevede sanzioni da 258 a 2.065 euro per chi non presenta la Certificazione Unica.

Cosa contiene

La CU riporta tutte le informazioni necessarie per la dichiarazione dei redditi:

  • redditi complessivi percepiti
  • ritenute versate allo Stato
  • contributi previdenziali e assistenziali
  • acconti Irpef e addizionali
  • detrazioni già applicate
  • dati per l'Assegno Unico e fringe benefit

Esiste una versione sintetica per il lavoratore e una ordinaria, più completa, che va al Fisco.

Il ruolo del Caaf CGIL

Ricevuta la Certificazione Unica, è il momento di preparare la dichiarazione dei redditi.

Il Caaf CGIL è già attivo per gli appuntamenti 730/2026 e può verificare con te che i dati della CU siano corretti e completi.

Numero unico di prenotazione: 011.7919

Prenotazioni online: https://www.caafcgil.com/prenotazioni-online

La Certificazione Unica è la base per non pagare più tasse del dovuto o per recuperare quanto ti spetta. Controllala con attenzione e, se hai dubbi, rivolgiti a chi può darti una mano a leggerla.

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