In quattro anni le famiglie con ISEE sotto le soglie sono calate del 21%. Non è un segnale di...
Certificazione Unica 2026: entro il 16 marzo deve arrivare a tutti
Entro domenica 16 marzo i datori di lavoro e gli enti previdenziali devono consegnare la Certificazione Unica relativa ai redditi del 2025. Si tratta di un documento fondamentale per la dichiarazione dei redditi, che spesso però arriva in ritardo o non arriva affatto. Vediamo cosa fare e come ottenerlo.
Cos'è e chi deve riceverla
La Certificazione Unica ha sostituito il vecchio CUD nel 2015 e certifica quanto il datore di lavoro o l'ente pensionistico ha versato nell'anno precedente, sia come compenso che come ritenute fiscali e contributi.
Devono riceverla:
- lavoratori dipendenti e pensionati
- collaboratori e lavoratori con contratti assimilati
- alcuni lavoratori autonomi
- chi percepisce provvigioni o redditi diversi
La scadenza del 16 marzo
Il sostituto d'imposta ha tempo fino al 16 marzo per consegnare la CU al lavoratore e inviarla all'Agenzia delle Entrate.
Questa data vale per la maggioranza dei rapporti di lavoro. Esistono però due eccezioni:
- 30 aprile 2026 per chi certifica redditi da arti e professioni abituali, agenzie e rappresentanze commerciali
- 31 ottobre 2026 per redditi esenti non dichiarabili con il modello 730
In caso di fine rapporto di lavoro, il dipendente può chiedere la CU e ottenerla entro 12 giorni.
Cosa fare se non arriva
Se il 16 marzo è passato e la Certificazione Unica non è arrivata, occorre capire se il problema riguarda solo la consegna materiale oppure se il datore di lavoro non l'ha proprio inviata al Fisco.
→ Per lavoratori dipendenti: accedi al cassetto fiscale sul sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Se la CU è stata trasmessa, la trovi lì e puoi scaricarla.
→ Per pensionati: la CU si scarica dal sito INPS, sempre con identità digitale, oppure tramite App INPS Mobile. In alternativa si può richiedere via contact center (803 164 da fisso, 06 164164 da mobile) o via email a richiestacertificazioneunica@inps.it
Se invece la CU non compare nemmeno nei cassetti fiscali, significa che il sostituto d'imposta non ha adempiuto ai suoi obblighi. In questo caso:
- invia una raccomandata o una PEC per sollecitare la consegna
- se persiste l'inadempimento, segnala il fatto all'Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza
La legge prevede sanzioni da 258 a 2.065 euro per chi non presenta la Certificazione Unica.
Cosa contiene
La CU riporta tutte le informazioni necessarie per la dichiarazione dei redditi:
- redditi complessivi percepiti
- ritenute versate allo Stato
- contributi previdenziali e assistenziali
- acconti Irpef e addizionali
- detrazioni già applicate
- dati per l'Assegno Unico e fringe benefit
Esiste una versione sintetica per il lavoratore e una ordinaria, più completa, che va al Fisco.
Il ruolo del Caaf CGIL
Ricevuta la Certificazione Unica, è il momento di preparare la dichiarazione dei redditi.
Il Caaf CGIL è già attivo per gli appuntamenti 730/2026 e può verificare con te che i dati della CU siano corretti e completi.
→ Numero unico di prenotazione: 011.7919
→ Prenotazioni online: https://www.caafcgil.com/prenotazioni-online
La Certificazione Unica è la base per non pagare più tasse del dovuto o per recuperare quanto ti spetta. Controllala con attenzione e, se hai dubbi, rivolgiti a chi può darti una mano a leggerla.

