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Enrico Berlinguer a Torino: luoghi, parole, memoria
È il 20 settembre 1981. Alla Festa dell’Unità, in una gremitissima Italia ’61, Enrico Berlinguer parla di pace, sviluppo economico e sociale, uso responsabile delle risorse, qualità del lavoro e della vita, democrazia. La folla ascolta, applaude.
Quelle parole, oggi come allora, sembrano parlare al presente.
Berlinguer è stato un gigante della politica italiana, una figura capace di unire rigore morale, visione e senso etico. Segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984, è rimasto nella memoria collettiva come un leader amato anche da chi non ne condivideva le idee. A Torino fu presente nei momenti più duri delle lotte operaie, accanto ai lavoratori di Mirafiori, del Lingotto e degli uffici di corso Marconi.
La mostra a Torino
Dal 15 gennaio al 15 marzo, il Museo Ettore Fico (via Cigna 114, Barriera di Milano) ospita la mostra
“I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”,
a cura di Alessandro d’Onofrio, Alexander Höbel e Gregorio Sorgonà.
La mostra, ideata dall’Associazione Berlinguer e dalla Fondazione Gramsci di Roma, arriva a Torino dopo essere stata ospitata a Roma, Bologna, Sassari, Cagliari e Firenze. L’iniziativa è resa possibile grazie alla CGIL e allo SPI regionali, con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, la Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci e il Cespe.
Un percorso in cinque sezioni
La mostra ripercorre la biografia e il pensiero di Berlinguer attraverso materiali originali audiovisivi, fotografie e documenti d’archivio: giornali, riviste, reportage, libri.
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Gli affetti: la prima sezione racconta la dimensione privata e familiare, con oggetti personali e materiali messi a disposizione dalla famiglia.
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Il dirigente politico: il percorso di militanza, dall’iscrizione alla sezione giovanile del PCI a Sassari nel 1943 fino all’elezione a vicesegretario nel 1969.
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Gli anni più difficili: la guida del partito durante la crisi italiana, tra terrorismo e tensioni sociali, dal 1972 fino alla morte nel 1984.
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La dimensione internazionale: il Cile, il rapporto con l’URSS, l’eurocomunismo, il Vietnam, la Cina, i movimenti di liberazione.
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Il lascito politico: Berlinguer come figura capace di parlare oltre i confini del proprio mondo, con riflessioni su temi globali ancora attuali. In mostra anche libri e tesi di laurea a lui dedicate.
Perché visitarla oggi
Questa mostra non è solo un omaggio a una grande figura del Novecento. È un invito a riflettere su politica, etica, lavoro, democrazia, parole che Berlinguer ha saputo tenere insieme e che oggi tornano ad essere urgenti.
In un tempo segnato da incertezze e disuguaglianze, tornare a quelle parole significa interrogarsi sul futuro, partendo dalla memoria.
Informazioni utili
◊ Museo Ettore Fico, via Cigna 114 – Torino
◊ Dal 15 gennaio al 15 marzo
◊ Orari: 11–19, dal mercoledì alla domenica
◊ Ingresso gratuito

