CAAF CGIL del PIEMONTE e VALLE d'AOSTA
Domenica, 05 Febbraio 2012














 COLF E BADANTI

  Regolarizzando i propri lavoratori domestici si assolve a un obbligo di legge e si hanno molti vantaggi fiscali.

Documenti per regolarizzare colf e badanti

datore di lavoro italiano
- carta d’identità, codice fiscale/tessera sanitaria, dati residenza
- codice pin INPS
datore di lavoro straniero
- passaporto, carta d’identità, permesso o carta di soggiorno
- ricevuta dell’assicurata spedita in caso di rinnovo del permesso o della carta di soggiorno, codice fiscale/tessera sanitaria, dati residenza
- codice pin INPS
colf/badante italiana :
- carta d’identità, codice fiscale/tessera sanitaria, dati residenza
colf/badante comunitaria:
- carta di soggiorno, carta d’identità/passaporto, codice fiscale/tessera sanitaria, dati residenza all’estero, dati residenza in Italia
colf/badante  extracomunitaria:
- passaporto, permesso o carta di soggiorno, ricevuta dell'assicurata spedita in caso di primo rilascio del permesso oppure in caso di rinnovo del permesso o della carta di soggiorno, carta d'identità se posseduta, codice fiscale/tessera sanitaria, dati residenza all'estero, dati residenza in Italia
altri documenti necessari:
- tessera CGIL, verbale rilasciato dalla commissione medica o altra certificazione medica in possesso del datore di lavoro in caso di assistenza a non autosufficiente.

Ulteriori informazioni necessarie
datore di lavoro:
- cognome e nome del coniuge, professione, se è coniuge, parente o affine del lavoratore entro il 3° grado (in caso di convivenza), se occupa altri lavoratori domestici, se nei 12 mesi precedenti all’attuale denuncia di assunzione di lavoro domestico ne ha presentate altre indicarne il numero
Lavoratore (colf/badante):
- cognome e nome del coniuge, se è già stato assicurato presso l’INPS, se è titolare di pensione, titolo di studio.

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA REGOLARIZZAZIONE
• In caso di assunzione di colf/badanti, il datore di lavoro ha diritto alla deduzione dei contributi INPS versati durante l’anno
•  Chi assume una badante per assistere un soggetto non autosufficiente e ha un reddito fino a €40.000, ha diritto, oltre alle deduzioni del punto precedente, a un ulteriore detrazione fino a  €399
• In alcuni territori, è possibile richiedere per l’assistenza ad anziani invalidi e non autosufficienti:
1) l’assegno di cura attraverso gli enti socioassistenziali

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