CAAF CGIL del Piemonte e della Valle D'Aosta

Modello 730: istruzioni per l’uso

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati

Compilarlo e presentarlo nel modo corretto può non essere semplice e prendere un appuntamento con i consulenti del CAAF CGIL di Piemonte e Valle d'Aosta (chiamando il numero verde 800.17.11.11 o utilizzando il SISTEMA DI PRENOTAZIONE ONLINE SUL NOSTRO SITO) è sicuramente una scelta che semplifica la vita dei contribuenti e rende più sereno il rapporto con il fisco.

È però importante capire meglio come fare, ma anche come leggere il modello 730, per avere la certezza di recuperare tutte le spese sostenute e tutelare i propri diritti di cittadino.
Chi sceglie un Caf deve presentare il modello 730 entro il 30 settembre.

1) Chi può presentare il modello 730 e per quali tipi di redditi
2) Cosa si può detrarre/dedurre dalle imposte
3) Come leggere il Modello 730
4) Cosa succede se si commettono errori
5) Come avviene il pagamento o il rimborso

Chi può presentare il modello 730 e per quali tipi di redditi

Modello 730: istruzioni per l’uso Possono utilizzare il Modello 730 questi contribuenti:

- pensionati o lavoratori dipendenti (anche con retribuzione convenzionale);
- percettori di indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente;
- soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
- sacerdoti della Chiesa cattolica, così come giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive;
- Occupati in lavori socialmente utili;
- lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all'anno;
- impiegati nel settore educativo con contratto di lavoro a tempo determinato, mediante modalità specifiche;
- produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta IRAP e IVA.

Questo modello può essere utilizzato per:

- redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
- redditi dei terreni e dei fabbricati;
- redditi di capitale;
- redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA;
- redditi diversi e redditi assoggettabili a tassazione sostitutiva.

Di fatto, gli unici contribuenti esonerati dalla presentazione del Modello 730 sono coloro che hanno percepito unicamente
- redditi da abitazione principale o da altri fabbricati non locati, se situati in un Comune diverso da quello in cui è ubicata l'abitazione principale,
- redditi da lavoro dipendente o da pensione da unico sostituto d'imposta per 365 gg e redditi da abitazione principale o da altri fabbricati non locati, se situati in un Comune diverso da quello in cui è ubicata l'abitazione principale,
- redditi soggetti a ritenuta d'imposta a titolo definitivo (escludendo cedolare secca e ritenuta alla fonte).

Cosa si può dedurre dalle tasse

Modello 730: istruzioni per l’uso Elenchiamo ora le principali spese che possono essere detratte o dedotte nel Modello 730:

- Si possono detrarre parte delle spese sostenute per l’affitto o l’acquisto della propria casa, per ristrutturazioni e migliorie che rientrano nel Bonus Facciate, Bonus Mobili, Bonus Verde o nel Superbonus. Inoltre, si può detrarre parte delle spese sostenute per recupero edilizio, per interventi di miglioria energetica, per interventi su parti comuni condominiali e per l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

- Sono detraibili, in parte, i costi dell’abbonamento al trasporto pubblico , di alcuni premi assicurativi, dei contributi previdenziali-assistenziali, anche per il riscatto degli anni di laurea e di pace contributiva, le spese funebri sostenute anche in assenza di vincolo di parentela. Tra le spese familiari detraibili ci sono anche parte dei costi sostenuti per l’adozione internazionale, gli assegni di mantenimento per ex coniuge e il credito d’imposta Bonus Vacanze.

- Per i figli di età inferiore a 24 anni (con un limite di reddito annuo di 4.000 euro) si possono detrarre parte delle rette e altre spese riferite all’istruzione, comprese le erogazioni liberali in favore degli Istituti Scolastici e per attività sportive.

- Tra le spese sanitarie si possono inserire quelle sostenute per farmaci, ticket, degenze ospedaliere, prestazioni specialistiche/chirurgiche, analisi, cure termali e dispositivi medici superiori a 129 euro. E' anche possibile portare in detrazione le spese per le cure veterinarie sempre con una franchigia di 129 euro.

- Sono detraibili nel Modello 730 anche le erogazioni liberali a favore di Onlus, associazioni di volontariato, enti del terzo settore e partiti politici.

Come leggere il Modello 730

Il Modello 730 è composto da un frontespizio iniziale con le informazioni anagrafiche del contribuente e la composizione del nucleo familiare a carico. Seguono poi diversi “quadri” dedicati alle differenti tipologie di reddito prodotte nell’anno di imposta:

1. Frontespizio con informazioni relative al contribuente, dati dei familiari a carico e del sostituto d’imposta.
2. Firma della dichiarazione.
3. Quadro A, relativo ai redditi che derivano dal possesso dei terreni.
4. Quadro B, per eventuali redditi di fabbricati.
5. Quadro C, per eventuali redditi di lavoro dipendente e assimilati.
6. Quadro D, per eventuali altri redditi diversi.
7. Quadro E, per oneri e spese detraibili e oneri deducibili.
8. Quadro F, per acconti, ritenute, eccedenze e altri dati.
9. Quadro G, per eventuali crediti d’imposta.
10. Quadro I, per l'eventuale richiesta di compensazione delle imposte.
11. Quadro K, per comunicazioni dell’amministratore di condominio.
12. Quadro L, per informazioni sui redditi in euro dei residenti a Campione d’Italia.

Sono inoltre presenti la scheda Modello 730-1, dedicata alla destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef, e il Modello 730-3, con il prospetto di liquidazione.

Cosa succede se si commettono errori o omissioni nella compilazione

Se sono stati commessi degli errori, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l'assistenza per correggerli.
In caso di redditi dimenticati e/o di oneri deducibili o detraibili inseriti in misura superiore a quanto spettante, si dovrà presentare il Modello Redditi Correttivo nei termini (entro il 30/11/2021) oppure il Modello Redditi integrativo, dall'01/12/2021 ed entro il 31/12/2026, sempreché l'irregolarità non venga ravvisata prima del suddetto periodo da parte di Agenzia Entrate. Sia in caso di Mod. Redditi Correttivo che Integrativo andranno contestualmente versate le eventuali maggiori imposte scaturite + sanzioni ed interessi ravveduti.

In caso di oneri detraibili o deducibili dimenticati, invece, sarà possibile scegliere una di queste due soluzioni:

- presentare entro il 25 ottobre 2021, mediante intermediario, un modello 730 integrativo per beneficiare del maggior credito/minor debito direttamente nella busta/rateo di dicembre.
- Oppure, presentare un Modello Redditi Integrativo entro il 31/12/2026.

Come avviene il pagamento o il rimborso, dopo aver presentato il Modello 730?

Sia che il Modello 730 abbia dato come risultato un rimborso dell’imposta o un saldo a debito da parte del contribuente, gli importi vengono versati o trattenuti direttamente in busta paga a partire dal mese di luglio, o nel rateo di pensione a partire dal mese di agosto.

In alternativa, in assenza di un sostituto che effettui i conguagli, si può richiedere che il credito venga erogato al contribuente direttamente dall’Agenzia delle Entrate o, in caso di imposta a debito, di pagare con F24.

Tutto troppo complicato? Prendere un appuntamento con i nostri consulenti è facile: basta chiamare il numero verde 800.17.11.11 oppure utilizzare il SISTEMA DI PRENOTAZIONE ONLINE SUL NOSTRO SITO