CAAF CGIL del Piemonte e della Valle D'Aosta

FAQ Frequently Asked Questions

Le principali domande che rivolgete ai nostri sportelli

Per semplificare i rapporti con gli operatori allo sportello, forniamo qui alcune risposte alle domande più comuni.

Il CAAF affianca il cittadino nell’adempimento di tutti gli obblighi fiscali:
-compilazione e presentazione del modello 730
-compilazione e presentazione del modello DSU
-calcolo IMU/TASI
-compilazione modello RED
-compilazione modello ICRI
-dichiarazione di successione
-pratiche relative a Colf e badanti
-compilazione e presentazione modello REDDITI (ex Unico)
-consulenza su cedolare secca
-pratiche per Bonus GAS e Bonus ENERGIA
-gestione della contabilità titolari Partita IVA con regime forfettario (solo in alcune sedi)
Il Modello 730 deve essere presentato a partire dal 16 aprile e fino al 23 luglio 2018.
Qui puoi consultare l’elenco dei documenti necessari alla compilazione del Modello 730
Alcune pratiche sono gratuite, per le altre consulta il nostro Tariffario.
L’ISEE è valido dalla data di presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) fino al 15 gennaio dell’anno successivo.
Devono essere considerati i redditi percepiti in Italia e all’estero relativi a:
- Redditi soggetti ad IRPEF e/o ritenuta a titolo d’imposta e/o imposta sostitutiva
- Redditi da lavoro e/o fondiari prodotti all’estero
- Redditi esenti, se non erogati in ragione della disabilità
Rientrano nel reddito complessivo del nucleo familiare anche le pensioni sociali e gli assegni per il mantenimento dei figli.
Per saperne di più consulta la sezione dedicata ISEE.
L’esenzione dalla TASI riguarda tutti gli immobili non di lusso adibiti ad abitazione principale (di categoria diverse da A/1 A/8 e A/9) e relative pertinenze.
Sono considerate pertinenze solo le unità categoria C/2 C/6 C/7. Il contribuente può considerare come pertinenza solo un’unità per ciascuna categoria fino ad un massimo di 3 pertinenze appartenenti ciascuna ad una categoria diversa. Rientra nel limite di 3 anche quella iscritta in catasto unitamente all’abitazione principale (es. alloggio e soffitta iscritte in catasto unitamente).
Vengono completamente neutralizzate le clausole di salvaguardia, quindi nel 2018 non ci saranno aumenti delle aliquote dell’Iva e delle accise.
La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Quindi quella relativa alle variazioni intervenute nel corso del 2018 va presentata entro il 30 giugno 2019. Qui puoi consultare i documenti utili.
Devi accertarti che il possesso di tale reddito non comporti l’insorgere dell’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi (730 o REDDITI-ex Unico). In caso di esonero puoi verificare presso le nostre sedi se devi compilare il RED.
No. L'INPS non invierà ai soggetti interessati la richiesta RED e ICRI. Le nostre sedi CAAF CGIL Piemonte e Valle d’Aosta possono aiutarti a elaborare la tua pratica. Scopri di più qui.
Sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione gli eredi e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali. È sufficiente che la dichiarazione sia sottoscritta da uno solo dei soggetti obbligati.
La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dal decesso.
Il nostro servizio offre:
- Consulenza generale in materia di successione e diritti ereditari.
- Stesura e presentazione della dichiarazione di successione.
- Stesura e presentazione della voltura catastale.
- Stesura e presentazione del ricongiungimento d’usufrutto (consolidamento della piena proprietà del soggetto/i nudo proprietario).
Sì, il datore di lavoro, in sede di dichiarazione dei redditi, ha diritto:
- alla deduzione dei contributi INPS versati durante l'anno, calcolata sull'importo massimo di € 1.549,37
- alla detrazione del 19% delle spese per badanti fino a € 2.100 (per una detrazione massima di € 399) se chi assume ha un reddito fino a € 40.000
Sì. Il datore di lavoro che ospita e/o sfrutta un lavoratore clandestino rischia l'arresto da sei mesi a tre anni, un'ammenda di € 5.000 per ogni lavoratore irregolare.
Tutte le nostre sedi sono divise in base alla provincia. Per accedere all’elenco, visita la sezione dedicata alle nostre sedi.
L’obbligo di compilazione del Modello REDDITI (ex UNICO) nel 2018 include tutti quei contribuenti che:
- presentano la dichiarazione per conto di un deceduto
- hanno posseduto nel 2017 esclusivamente redditi diversi da quelli da lavoro dipendente, pensione ed assimilati (es.: lavoro autonomo occasionale, solo redditi da fabbricati, ecc.) e non hanno un sostituto d'imposta nel mese di giugno/luglio che possa effettuare i conguagli
- risiedono all'estero
- possiedono redditi che non possono essere dichiarati attraverso il Mod. 730
- non sono in possesso del Mod. CU e pertanto dovranno autocertificare i redditi percepiti (es: a seguito del fallimento dell’azienda)
- sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili (titolari di Partita IVA) anche se non hanno conseguito alcun reddito
Attualmente sono considerati a carico i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati) - indipendentemente dall’età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito - con reddito complessivo annuo non superiore a € 2.840,51.
Nel limite di € 2.840,51 devono essere considerate le seguenti somme che non sono comprese nel reddito complessivo:
- reddito dei fabbricati locati assoggettato a cedolare secca
- retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari Missioni, Santa Sede (compresi enti gestiti direttamente da essa ed entri centrali della Chiesa cattolica
- quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato in zone di frontiera e in altri paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto di lavoro da soggetti residenti in Italia
- reddito di impresa o lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità
- reddito di impresa o lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfettario per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni

A partire dal 1° gennaio 2019 il limite di reddito per i figli a carico di età non superiore ai 24 anni salirà a 4.000 euro.
Per ottenere la pensione sociale - o assegno sociale - servono 66 anni e 7 mesi e non più 65 anni e 7 mesi.
La richiesta di esenzione va ripetuta tutti gli anni e non solamente una volta quindi, purtroppo, non può essere considerata valida quella presentata in passato.